Pittore Contemporaneo Artista Moderno: Roberto Miniati

Pittore Contemporaneo Artista Moderno: Roberto Miniati

Pittore Contemporaneo Artista Moderno: Roberto Miniati

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La passione della pittura

Pittore Contemporaneo Artista Moderno: Roberto Miniati

Roberto Miniati nasce a Roma il 14 Maggio 1952 da una famiglia di origini fiorentine. Il suo amore per il disegno inizia da piccolo, a letto, fermo spesso per una fastidiosa infiammazione dell’appendice: “copiavo ripetutamente le figure dei personaggi dei miei fumetti preferiti, rimpiansi molto quei momenti una volta guarito”. Fu l’incipit di un amore che negli anni Sessanta lo porterà a comporre le sue prime opere. Studia, consegue il diploma e collabora fin da giovane alla gestione dell’azienda del padre, orologiaio e gioielliere.

Conquistato dalla varietà di colori e sfumature che i minerali offrono, sviluppa la passione per le pietre preziose ed è tra i primi in Italia a pregiarsi del titolo di gemmologo. S’iscrive alla facoltà di Psicologia spinto da un forte interesse rivolto alla conoscenza dei meccanismi dell’inconscio, frequenta nel contempo diverse accademie d’arte private, poi abbandonandole, nella ricerca di una propria forma d’arte che troverà solo nella sua esperienza di autodidatta.

Nel tempo affina sempre più la propria conoscenza artistica, venendo a contatto con galleristi di tutta Italia e divenendo egli stesso un appassionato collezionista. Intraprende la sua personale attività pittorica, ma al contempo è impegnato sempre più nell’azienda familiare, e dopo avere avuto entrambi i genitori coinvolti in un terribile incidente d’auto e costretti ad un lungo ricovero, decide di assumere le redini dell’attività commerciale.

L’evoluzione dello stile

Pittore Contemporaneo Artista Moderno: Roberto Miniati

Dipinge quando è possibile, sacrifica le ore della notte ed i giorni festivi, sente la necessità di quel linguaggio che oramai lo sostiene. Il suo gesto pittorico racchiude l’influenza delle letture e delle frequentazioni museali e pur facendo esplicito riferimento alle avanguardie storiche del ‘900, all’astrattismo geometrico, all’espressionismo americano e agli artisti del secondo dopoguerra, cerca costantemente la propria cifra individuale. Nella sua pratica artistica egli sente di riuscire a risolvere il proprio enigma personale semplicemente con le cose che più ama: “colore”, “gesto”, “segno”.

Nel periodo di tempo che va dagli anni Settanta agli inizi degli anni Novanta si dedica intensamente alla conoscenza e allo studio degli autori che più ama, alterna attività pittorica a lunghi periodi di riflessione. La sua è una pittura non pensata, ma mediata interiormente, non programmata, sempre coerente con una ricerca di continua evoluzione interiore, un continuo dialogo con se stesso, influenzato certamente dai suoi studi universitari. Cresce nel contempo l’esigenza di portare il suo linguaggio pittorico fortemente interiorizzato all’esterno, un dialogo muto e intenso con “l’altro”.

L’occasione di una vita: Esporre in galleria le proprie opere

Pittore Contemporaneo Artista Moderno: Roberto Miniati

Fondamentale è la stima e l’amicizia che lo lega ad alcuni tra i più importanti galleristi italiani che lo spingono e convincono ad esporre le sue opere. Intraprende quindi rapporti sempre più continuativi con la Galleria VOLOS e la Galleria MUCCIACCIA di Roma. Nella prima decade degli anni Duemila l’incontro con Giuseppe ORLER segnerà una svolta: gli viene offerta la possibilità di esporre le sue opere nelle loro trasmissioni televisive dedicate all’arte contemporanea. La grande visibilità e la serietà che contraddistingue la famiglia del capostipite Ermanno Orler, concorre in seguito alla realizzazione di una serie di eventi espositivi molto importanti.

Un primo ciclo di opere ritenute da Miniati fondamentali, sono quelle prodotte a partire dal Duemila e chiamate “Esigenze”. Sono questi i lavori che rappresentano il primo passo verso un proprio linguaggio pittorico. La spinta interiore è potente diventa un’“esigenza” da soddisfare, impellente, primaria, un esigenza ancora oggi mai cessata. Nel 2010 un catalogo di opere edito dalle Gallerie Orler gli fa incontrare Michele Beraldo, chiamato a scriverne il testo critico. La stima reciproca farà nascere una amicizia che permane fino ad oggi.

Segue un ciclo molto importante per il significato che racchiude, intitolato “I Maestri del colore” che egli dedica a suo padre. Una figura-guida quella del genitore paterno, in grado di appassionare il figlio nello studio della Storia dell’arte attraverso i fascicoli della collana Fabbri dedicati ai grandi artisti. Miniati dipinge sopra le loro copertine dando vita ad un ciclo di opere raccolte in due tempi e pubblicate a distanza di tempo in due cataloghi curati dallo stesso Beraldo.

Le emozioni trasformate in opere d’arte

Pittore Contemporaneo Artista Moderno: Roberto Miniati

La conoscenza di Victoria, sua attuale moglie, e soprattutto la nascita nel 2011 del figlio Davide, segnano in lui un cambiamento importante che si riflette sul piano emotivo e su quello dell’espressione pittorica. I campi di colore che coprono la tela si animano di velature, rarefazioni e nuovi spessori, dando talune volte l’impressione di un affresco. Altrettanto importanti, apportatrici di rinnovate energie, seguiranno le nascite di Pietro e Giulio.

Nel 2012 partecipa invitato, con 5 opere, alla VI Biennale di Ferrara. Nello stesso anno espone a Venezia insieme agli artisti Meggiato e Toffoletti nelle sale del Molino Stucky. Sempre nel 2012 viene invitato dalla Galleria Mucciaccia a partecipare insieme ad altri importanti artisti alla performance “Suite 307” al The First Luxury Art Hotel di Roma.

Nell’ottobre 2013 allestisce un’ampia personale presso il Museo Magi ‘900 a Pieve di Cento (Bologna). Segue nel 2014 una importante mostra personale al Museo Nazionale di Villa Pisani a Strà (Venezia), dove ritrova come curatore Michele Beraldo. Sempre nel 2014 partecipa alla Triennale di Roma, dove conoscerà il critico Daniele Radini Tedeschi, un incontro fondamentale che segnerà l’inizio di un ciclo di prestigiose esposizioni.

Le esposizioni Internazionali

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Sarà Radini Tedeschi, curatore del Padiglione Nazionale del Guatemala, a invitarlo ad esporre una installazione alla 56a Biennale di Venezia del 2015. Continua nel frattempo la sua ricerca dipingendo cicli di opere chiamate “Beautifull World”, “Sovrapposizioni” e “Piogge”, cicli in cui emerge la necessità di esplorare nuovi segni e significati. Nell’ambito del lavoro svolto per gli Orler ha la grande opportunità ed il privilegio di conoscere il Prof. Giovanni Faccenda, studioso d’alto profilo e di grande umanità, incontro ritenuto essenziale da Miniati per il supporto vitale che gli offrirà negli anni successivi. Grazie a Faccenda ed all’ormai compianto e mai dimenticato Leopoldo Pacciscopi, tra i fondatori nel 1946 a Firenze del gruppo d’avanguardia Arte d’Oggi, è invitato nel 2015, dal comune di Fiesole, a presentare una importante mostra personale nella prestigiosa “Sala del Basolato” dove espone le sue opere insieme a quelle di De Chirico, Burri, Mirò, Modigliani, Castellani, Bill, Riopelle, Afro, Hartung e tanti altri, tra cui quelle del suo caro amico Luca  Alinari.

A cavallo tra il 2015 e il 2016 è presente in Cina insieme ad altri artisti in una mostra itinerante a cura di Brun Fine Art – Giorio Fine ArtBeijing Art Gallery. Nel frattempo partecipa, invitato, alla Biennale Internazionale D’arte di Asolo del 2015 vincendo con l’opera “Madonna con Bambino” il primo premio nella sezione pittura.

Nel 2016 espone alla galleria Soleri Arte di Rimini. Lo ritroviamo nuovamente con una sua opera, nel 2017, alla 57a Mostra Internazionale d’ArteBiennale di Venezia” nel padiglione Nazionale del Guatemala. Fondamentale per la partecipazione l’intervento e l’apprezzamento  ricevuto per le opere proposte da Radini Tedeschi e dalla critica d’arte Stefania Pieralice, curatori della manifestazione. Nello stesso anno è presente, per la seconda volta consecutiva, alla Triennale di Roma. Invitato per la terza volta consecutiva, partecipa con una sua installazione alla 58a Mostra Internazionale d’Arte “Biennale di Venezia 2017 nel padiglione Nazionale di Grenada curato da Susan Mains.

Le nuove esperienze

Pittore Contemporaneo Artista Moderno: Roberto Miniati

Nel 2018 inizia un’interessante collaborazione con un importante Galleria d’arte e design, la Christopher Anthony Ltd di Palm Springs, un nuovo impegno che lo porterà a confrontarsi con successo con il mercato americano. Sempre nel 2018 è incaricato da un importante impresa del centro sud la “Marican Holding Spa” a collaborare nella ristrutturazione del reparto oncologico pediatrico dell’ospedale “Pausillipon” di Napoli. Dopo un attento studio delle dinamiche visive infantili dona una serie importante di opere destinate all’abbellimento dell’ala ospedaliera. Gli viene affidato dalla stessa azienda l’incarico di Consulente Artistico nella realizzazione di opere ambientali con interventi riguardanti edifici industriali e progetti artistici di facciate, e la direzione artistica di una fondazione ad essa legata.

Nel 2019, su invito dell’amico Paolo Orler dedica alla galleria di Madonna di Campiglio da lui diretta una serie di nuove opere intitolate “Città Sconosciute”, caratterizzate da una pittura intensa e profonda. Di questo ciclo scrive: “Sono convinto, ora più di prima, che la strada di una espressione pittorica in arte, offra maggiori possibilità di incontro che non il linguaggio del nostro quotidiano. Quando siamo animati da qualcosa, forte nella sua presenza, ma difficile da definire, siamo portati a ricercare un senso superiore, un senso che ci aiuti ad elaborare un linguaggio d’interpretazione. Da sempre nella mia pittura cerco di avvicinarmi, d’incontrare questa fetta di altrove che ci portiamo dentro cercando di arrivare a questo incontro con il filtro della pittura, in un dialogo denso, così almeno è stato per me, in tutti questi anni.”Vive e lavora a Roma.

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