Roberto Miniati, Comune di Fiesole, Sala del Basolato “Affinità Selettive”

Roberto Miniati
Comune di Fiesole, Sala del Basolato

“Affinità Selettive”

Dal 13 Giugno al 30 Agosto 2015 si terrà una mostra di Roberto Miniati presso la Sala del Basolato del Comune di Fiesole, verranno esposte opere inedite del Maestro affiancate da prestigiosi lavori dei più grandi artisti del ‘900 come Burri, Vedova, Castellani, Accardi, Afro, Turcato, De Chirico ed altri ancora. 
La mostra sarà contemporanea ad uno degli eventi più importanti del periodo, “L’Estate Fiesolana”.

Giovanni Faccenda

 

Ieri, oggi e l’oltre

«Guardare indietro

 è il modo migliore e più sicuro

per procedere in avanti».

Mark Rothko

 

Nelle sua lineare evoluzione, la pittura di Roberto Miniati ha raggiunto un’identità precisa e significativa, quantunque vi continuino a collimare – in verità in modo sempre più marginale – gli ultimi riverberi di quelle influenze che pure risultarono essenziali negli anni lontani dei suoi esordi.

Come isolatasi in un versante «altro» e alto dell’astrazione, che verrebbe fatto di ricondurre a una vagheggiata sfera di ordine sentimentale, l’opera dell’artista romano esibisce, oggi, ricercatezze tecniche e formali nitidamente peculiari, al solito apprezzabili in una architettura compositiva traslata alla maniera di un suggestivo labirinto interiore. Vi intervengono, a soglie naturalmente subliminali, i lasciti di un’osservazione insistita fra le avanguardie dell’arte del ventesimo secolo e, parimenti, i mutevoli orizzonti dell’esistenza, là dove si susseguono, come nuvole vagamente antropomorfe, alternanti condizioni spirituali.

Un errore, dunque, sarebbe circoscrivere il senso e i contenuti di questa mostra, dall’emblematico titolo «Affinità selettive», ai diversi rapporti percepibili fra il lavoro di Miniati e quelli di alcuni fra i suoi artisti preferiti, giacché alle fondamenta stesse dell’intero percorso espositivo echeggiano sonorità intime tipiche di universi abitati da umori e riflessioni di vario tipo. Affinità e diversità, dunque, da cogliere piuttosto oltre l’approccio, inizialmente superficiale, con i discordanti motivi espressivi, fallace – se appunto condotto in maniera sbrigativa – poiché potrebbe cagionare nello spettatore l’errato orientamento a trovare similitudini e analogie date, peraltro, fin dall’alba di questo progetto, alquanto scontate.

Ciò che ha infatti costituito la maggiore spinta nella realizzazione di questa rassegna è stata la ricerca, finanche l’individuazione, di un dialogo virtuale intrattenuto da Miniati ora con Albers e Hartung, ora con Afro, Burri e Riopelle, fra gli altri, una «sintonia» evidentemente non espressa attraverso la sterile replica di codici e stilemi fortunati, ma in una avvertibile aura densa di effervescenze mentali e sviluppi pittorici possibili, nel tempo divenuta la cifra distintiva e più eloquente dell’attività, pregiata, di Miniati: un artefice attento e raffinato, incline a incamminarsi verso mete inesplorate, sempre desideroso di conoscere ciò che è stato per evitare di ripetere – quanti molti fanno – banalmente.

La sua presenza alla Biennale di Venezia di quest’anno, resa ancora più indicativa dal fatto di essere contestualizzata in un prestigioso padiglione straniero – a ulteriore attestazione di una dimensione internazionale della sua pittura non più discutibile – corrobora la convinzione di chi ha sempre ritenuto l’opera di Miniati meritevole di questi e altri riconoscimenti.

In tale nuova dimensione critica dell’artista è dunque da intendere l’attuale esposizione allestita nella Sala del Basolato del Palazzo Comunale di Fiesole, della quale questo catalogo è prezioso documento. Un’ulteriore opportunità per chi ami approfondire – mai sazio di scoperte e con curiosi percorsi interpretativi – quel secolo mirabile per accadimenti e temperie culturali che resta il Novecento.

 

Venezia, maggio 2015.