Installazione 56ª Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia

Popular Event

L’installazione è composta da un tappeto (icona di preghiera del mondo islamico) che costituisce la copertura di un ipotetica tomba. Sopra il tappeto, morbido, colorato, dolce, è collocato il mio autoritratto. L’autoritratto è una vecchia toletta a cui ho sostituito gli specchi con tre dipinti che scandiscono, attraverso il colore, le nostre tre stagioni di vita, dove ho applicato le parole specchiate: I – YOU – ME, a rappresentarmi concettualmente nel contenuto della tomba. Il dipinto verticale è la lapide, la parte che pittoricamente più mi rappresenta, posta dietro l’effige del mio “autoritratto”. Davanti, poste sul tappeto, delle sculture provenienti dall’Africa, continente considerato “culla dell’umanità” al centro delle quali è situata una maternità, simbolo di rinascita, attorniata da tre altre sculture femminili, una rappresentazione presepiale dove la donna sostituendo i Re Magi assume il ruolo, riconosciutole universalmente di protagonista del nostro futuro e portatrice di nuova vita. A fianco della “lapide”, posti su due candelieri antichi, a vegliare la tomba, la presenza di Spider-Man e Batman due icone pop che rappresentano il mito dell’invincibilità, paladini di una cultura dei paesi “più forti” legata però alla pericolosa presunzione di decidere la sorte dei popoli del mondo intero. Questo lavoro rappresenta lo spirito del tema proposto” SWEET DEATH”, coinvolgendo il fruitore dell’opera a cercare i molti riferimenti contenuti appartenenti al vissuto della storia, al nostro presente e nel contempo conservare nella rappresentazione l’aspetto rassicurante che la cultura Guatemalteca propone nei riti funebri, cercando di esorcizzare questo “evento popolare” che ci vedrà tutti partecipi.

ROBERTO MINIATI
Popular Event
The installation consists of a carpet (icon of prayer in the Islamic tradition) as a coverage of a hypothetical grave. Over the soft, colorful and smooth carpet stands my self-portrait. The self-portrait is an old vanity table. I replaced its mirrors with three paintings which mark, through the use of color, the three seasons of our life. I applied the mirrored words: I-You-Me, to represent myself as the content of the grave. The upright painting is the tombstone. It is placed behind the self-portrait and this is the piece that pictorially represents me the most. On the front part of the carpet, I placed some wooden African sculptures. Africa is the considered as the cradle of the Humankind. The middle sculpture is a motherhood sculpture, symbol of rebirth. All around it, other feminine sculptures: the whole is like a scene of the birth of Jesus where the woman replaces the Magi, taking on herself the universal role of bearer of life and symbol of our future. Next to the tombstone, placed on two antiques chandeliers, to watch over the grave there are two pop icons: SpiderMan and Batman. They here represent the myth of invincibility, ensign of the culture of the strongest countries but at the same time linked to the dangerous presumption of having the power to choose the fate of the people of the whole world. This work of mine represents the spirit of the chosen theme: “SWEET DEATH”. The audience can find in it many different items that refer to history and to our present and the reassurance aspects contained in all the Guatemalan funeral rites. The aim is to exorcise this “Popular Event” that associate us all. 

ROBERTO MINIATI