2015. 56ª Biennale di Venezia Esposizione Internazionale d’Arte


L’installazione è composta da un tappeto (icona di preghiera del mondo islamico) che costituisce la copertura di un ipotetica tomba, sopra il tappeto, morbido,colorato,”dolce”, è collocato il mio autoritratto.

L’autoritratto è una vecchia toletta a cui ho sostituito gli specchi con tre dipinti che scandiscono, attraverso il colore, le nostre tre stagioni di vita, dove ho applicato le parole specchiate:
I – YOU – ME, a rappresentarmi concettualmente nel contenuto della tomba.
Il dipinto verticale è la lapide, la parte che pittoricamente più mi rappresenta, posta dietro l’effige del mio “autoritratto”.


Davanti, poste sul tappeto, delle sculture provenienti dall’Africa, continente considerato “culla dell’umanità” al centro delle quali è situata una maternità, simbolo di rinascita, attorniata da tre altre sculture femminili, una rappresentazione presepiale dove la donna sostituendo i Re Magi assume il ruolo, riconosciutole universalmente di protagonista del nostro futuro e portatrice di nuova vita.
A fianco della “lapide”, posti su due candelieri antichi, a vegliare la tomba, la presenza di Spider Man e Batman due icone pop che rappresentano il mito dell’invincibilità, paladini di una cultura dei paesi “più forti” legata però alla pericolosa presunzione di decidere la sorte dei popoli del mondo intero.
Questo lavoro rappresenta lo spirito del tema proposto” SWEET DEATH”, coinvolgendo il fruitore dell’opera a cercare i molti riferimenti contenuti appartenenti al vissuto della storia, al nostro presente e nel contempo conservare nella rappresentazione l’aspetto rassicurante che la cultura Guatemalteca propone nei riti funebri cercando di esorcizzare questo “evento popolare” che ci vedrà tutti partecipi.
Video installazione:

2014. Catalogo Mostra Museo Nazionale di Villa Pisani

In qualsiasi forma d’arte, nella fattispecie pittorica, esiste a mio avviso il mistero di quello che si è voluto cancellare e che giace sotto la nostra pittura sia essa ricca di segni e colori o solo un monocromo bianco, questo è il mistero del visibile, il quinto lato della piramide, un lato che esiste ma non si scorge.

Questo fa si che la vecchia pittura potrà suggerire una nuova forma, accompagnando la contemporaneità con l’esperienza del vissuto.

Nasco con il vissuto della storia tutta ma principalmente del xx secolo e degli anni che stiamo vivendo, questa è la ragione principale che mi fa essere contemporaneo: essere riconoscente alla storia stessa e realizzare quanto con essa possiamo aiutarci a costruirne il seguito.

Catalogo Nulla Dies Sine Linea

2013. Mostra Personale Museo Magi

Il 5 ottobre 2013 inaugura al museo MAGI’900 la mostra “Oltre L’invisibile” di Roberto Miniati.
Saranno esposte anche opere di importanti artisti che hanno accompagnato
la vita ed il percorso artistico del maestro.

« È necessario vedere, non solo studiare,
confrontandosi con la storia, subendola forse.
In quello che facciamo c’è sempre qualcosa di quello che ci ha preceduto.
Noi siamo la piccola punta di un iceberg enorme che racchiude tutto il
nostro passato.
Il pennello, mi piace pensare, non copre ma scopre.
Oltre l’invisibile dove forse si ricomincia a vedere noi
stessi.»
R.M.

Catalogo Mostra Oltre l’invisibile di Roberto Miniati

Video Mostra

2012. 6ª Biennale Internazionale d’Arte di Ferrara

Nel periodo da giugno a dicembre 2012 si terrà a Ferrara la 6ª Biennale Internazionale D’arte.
Il maestro Roberto Miniati sarà presente con 6 opere alcune delle quali di recente produzione.
Il maestro invita chi ama l’arte a visitare la Biennale, scoprire una splendida città ed essere solidale con quella meravigliosa gente colpita dal dramma del terremoto.

2011. Artexpo Arezzo

Dal 17 al 21 Marzo espongono ad Arezzo gallerie di arte moderna e contemporanea.
Voglio comunicarvi che sarò presente con le mie opere presso la galleria S&R, ACCA in arte editrice s.r.l. del dott. Roberto Sparaci.
Sarò presente e spero di incontrarvi.

Roberto Miniati